Il porcino re dei funghi. Stufato di porcini e patate

Tebaldo Lorini, gran conoscitore della cucina mugellana, chiama così il mangiare dei contadini, dei braccianti dei piccoli artigiani fino a tutta la metà del ‘900. La gente mangiava quello che trovava. Erbe, erbette, funghi e bacche, uccelli, interiora, tutto era reso commestibile. Tra questi cibi “poveri” anche i porcini che oggi invece son diventati un piatto ricercato dai buongustai, e si possono considerare anche un piatto dietetico per il loro basso contenuto calorico. In Mugello, se l’annata è buona, c’è grande abbondanza di porcini. Fanno soprattutto nei boschi del Falterona sopra Castagno, sul Monte Giovi, nei castagneti di Villore, nelle paline intorno a Montesenario, intorno al Bosco ai Frati, sull’Appennino sopra Sant’Agata. In questie zone, ma anche nel fondovalle si trovano tanti altri tipi di funghi buoni e appetitosi; ne riparleremo. Nessuno però è diventato il re della tavola come il porcino.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

500 gr. di porcini
500 gr. di patate
250 gr. di pomodori maturi
Origano, nipitella, sale e pepe, olio di oliva quanto basta

Preparazione

Tagliare i funghi a tocchetti piuttosto grossi, utilizzando funghi giovani e duri. Farli appena rosolare, aggiungere i pomodori a pezzi e le patate a tocchetti. Far cuocere a fuoco moderato fino a completa cottura